La partecipazione dei cittadini, anima della “polis” e di ogni azione

Studiando l’etimologia delle parole diventa facile capire il significato e l’origine delle stesse, talvolta ribaltando anche le nostre più profonde convinzioni. Così si scopre che la parola “città”, dal latino civitas, deriva a sua volta da civis, che significa “cittadino”. Quindi, “città” deriva da “cittadino” e non viceversa. Civitas è una parola dal significato più politico che geografico, rappresenta un insieme di civis, la condizione dell’essere cittadino, il diritto del cittadino, e non indica un agglomerato urbano limitato geograficamente, ma identifica l’esistenza obiettiva di una comunità.
Tralasciando quindi i limiti 
territoriali che sono fondamentali nei significati di Comune e Municipio, la parola “città” già all’epoca classica assume il senso di città-stato, corrispondente alla polis greca (Ugo Enrico Paoli, grande giurista del secolo scorso, precisò che non era corretto racchiudere nella formula città-stato il significato della polis, visto che comprendeva una tale gamma di significati e vi mancavano i fondamentali per la definizione di città e di stato, nel senso moderno).
La polis fu un modello di struttura 
tipicamente e solamente greca, in contrapposizione alle altre forme di città-stato antiche, che prevedeva l’attiva partecipazione degli abitanti liberi alla vita politica, la cui peculiarità non era tanto la forma di governo democratica o oligarchica, ma l’isonomia: tutti i cittadini liberi soggiacessero alle stesse norme di diritto; rappresenta il concetto di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Argomento più attuale che mai. 
Così, una lista 
civica, come appunto Solidarietà Popolare, diviene per definizione una lista di liberi cittadini, attivi, che fanno politica, con l’obiettivo di amministrare la cosa pubblica. Fonda le sue radici nei concetti di compartecipazione dei cittadini e di uguaglianza di fronte alla legge, propri della polis. Durante la seduta consiliare dello scorso 5 febbraio, tra i vari punti all'ordine del giorno vi era la mozione del Consigliere PD Santini sulla registrazione e trasmissione in streaming delle sedute. Il fine ultimo della mozione, così come argomentato dal Consigliere Santini, è quello di avvicinare e rendere compartecipi i cittadini all’amministrazione della cosa pubblica.
La mozione è stata votata all’unanimità in quanto gli obbiettivi proposti, in particolare i concetti di avvicinamento 
e compartecipazione dei cittadini alle istituzioni, sono temi ampiamente condivisi sia dal gruppo di Solidarietà Popolare sia dall’Amministrazione, e non potevano non esserlo. 
L’art. 46 del regolamento del Consiglio Comunale permette la registrazione dell’adunanza ai fini 
non documentali, solo a soggetti regolarmente iscritti al registro del tribunale competente per territorio, e solo per garantire il diritto di cronaca, per fatti ed episodi di rilevante attualità, previa autorizzazione del Presidente del Consiglio Comunale. Sono invece tassativamente vietate ogni forma di registrazione, sotto forma di audio e video delle adunanze aventi finalità di carattere privato. Le riprese video, ad opera anche di privati, saranno possibili solo previa modifica del suddetto articolo e rimandando poi ad uno specifico regolamento le modalità e le procedure di ripresa e diffusione.

Francesco Di Gennaro

APRILE 2013 – Anno 44° – n° 520 Mensile d’informazione dell’amministrazione comunale –www.comune.castelfidardo.an.it

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Pubblica illuminazione, segnalazione guasti e disservizi

Come ben sapete il servizio e la gestione della pubblica illuminazione di Castelfidardo è passato alla società Enel Sole, durante la fase di passaggio alla nuova gestione si sono verificati una serie di disservizi ed interruzione della pubblica illuminazione in varie zone della città, mi risultano segnalate la zona Badorlina (sembra che ci sia un problema infrastrutturale per il quale il gestore sta intervendo) e zona Fornaci.

E' bene sapere che nel caso di interruzione del servizio di illuminazione pubblica i cittadini sono invitati a contattare direttamente il servizio clienti di Enel Sole, attivo 24 ore, al numero verde 800 901 050 (da cellulare 199 28 29 31).

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Problema delle carceri, riforma e rieducazione dei condannati

Contrariamente a quanto forse si pensa, nell’ordinamento penitenziario italiano, cosi come scritto nella riforma del 1975, art. 27, terzo comma, si dichiara che “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. L’ordinamento penitenziario vigente è stato, dunque, concepito e voluto dal legislatore in funzione non della sola custodia del detenuto e neppure del mero riconoscimento del suo diritto elementare ad un trattamento conforme alla sua qualità di persona, ma – in ossequio all’art. 27 della Costituzione – in funzione del recupero sociale del condannato.

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Raccolta differenziata, la ricetta “perfetta”

Articolo per il Mensile d'Informazione Castelfidardo: Link diretto

Dicembre 2011

La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare l’ambiente e le risorse naturali, per noi e soprattutto per le generazioni future. Dovremmo essere mentalmente pronti a riutilizzare e valorizzare ciò che indichiamo comunemente col termine “rifiuti”.

Ebbene sì, non tutto ciò che è scarto della nostra attività quotidiana è “rifiuto”. Va considerato “rifiuto” solo ciò che non può essere riusato, riutilizzato o valorizzato. Dietro ad ogni singolo oggetto vi è una serie di prodotti e processi industriali che non solo hanno consumato risorse naturali per produrre il bene, ma hanno anche provocato un notevole impatto sull’ambiente, consumando energia nei processi di produzione ed immettendo nell’atmosfera CO2 ed altre sostanze residue della lavorazione.

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